giovedì 22 dicembre 2011

"Christmas crème brulée"...di Nigella Lawson

Ieri finalmente ho “sentito” il Natale quando “un regalo inaspettato in un momento inaspettato” ha bussato alla mia porta…un bellissimo libro di ricette di Nigella Lawson,  ricevuto da una cara ed espertissima  amica di dolci…che dire, che fare per esprimere la mia gioia oltre che ringraziare di cuore Paola per il suo bel pensiero?…preparare immediatamente una di queste bellissime ricette!!
Ho fatto prestissimo a scegliere..più natalizia e rapida di così…

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Christmas crème brulée (di Nigella Lawson)

Ingredienti: (per 8 porzioni)

2 cups e mezzo di “heavy cream” (io ho usato panna con 38% di grassi)
1 cucchiaio di acqua di fiori di arancio
Un’abbondante grattata di noce moscata
8 tuorli di uova grandi (o 10 normali)
3 cucchiai di zucchero semolato
6 cucchiai di zucchero demerara o turbinado
3-4 fogli di oro edibile

Mettere una pirofila di 20-22 cm circa di diametro ( o otto pirofiline) nel freezer per almeno 20 minuti.
Mettere in una casseruola la panna con la noce moscata e l’acqua di fiori d’arancio e portare a bollore. Da parte sbattere i tuorli con lo zucchero e versarci sopra, continuando a mescolare, la panna aromatizzata. Rimettere su fuoco dolce e cuocere come una crema inglese, facendo attenzione che non strappi. Quando raddensa, più o meno dopo dieci minuti di cottura spegnere, aggiungere ancora una grattatina di noce moscata e trasferire il tutto nella pirofila ben raffreddata tolta dal freezer. Far raffreddare bene in frigo, spolverare con lo zucchero demerara, caramellare con il cannello o eventualmente con il grill del forno ed appena si raffredda adagiare delicatamente, con un largo pennello o con la punta delle dita, qualche foglietta di oro.
Servire subito.


Questa versione di crème brulée è molto più semplice rispetto alla classica che prevede la cottura in forno a bagnomaria;  è sicuramente più rapida, l’unica accortezza è la cottura della crema che deve essere perfetta affinchè la crema stessa raggiunga la consistenza omogenea e vellutata tipica di questo dolce. E’ praticamente, una crème brulée per quanto riguarda l’ingrediente principale che è la panna, ed una crema catalana ( che prevede solitamente il latte) per quanto riguarda la cottura…
e con questa ricetta vi auguro Buon Natale a tutti!




venerdì 16 dicembre 2011

Dolcetti per il tè (o il caffè) di Natale ed un'iniziativa importante!


Quest’anno non ho avuto l’ispirazione né il tempo di produrre i classici biscotti natalizi decorati..la pasta di zucchero, le glasse colorate, il cioccolato plastico, li lascio a lei, che con queste cose ci sa fare molto meglio di me..ed aspettando che la signora in questione mi inviti a casa sua per il tè, con biscotti naturalmente, io questa volta mi affido completamente all’istinto e provo a fare qualche ricetta che ho visto da qualche brava amica blogger e che mi ha colpito per velocità di esecuzione, rispetto delle tradizioni e...bontà naturalmente!.
Per il mio tè, quindi, anche senza amiche, ho fatto, con qualche piccolissima variante personale, i bellissimi “gueffus” di Loredana, ed i “chifelletti napoletani” di Giulia, buonissimi, bianchissimi e molto natalizi. Inutile dire che le ricette erano perfette!
Quindi, per chi non vuole cimentarsi in grandi decorazioni, ma vuole fare bella figura con dei piccolissimi e squisiti “goodies”, ecco le ricette!


Chiffeletti (la ricetta e spiegazione originale di Giulia la trovate qui)

Ingredienti:

300 gr di farina 00
200 gr di burro
100 gr di mandorle tritate finemente
70 gr di zucchero
mezzo cucchiaino di vaniglia semi
zucchero a velo


Impastare tutti gli ingredienti velocemente, come per una normale pastafrolla. Far riposare in frigo per un ora, fare dei rotolini di un centimetro circa di diametro, tagliare dei cilindretti di 5 0 6 centimetri, disporli su una teglia a forma di ferro di cavallo assottigliandoli alle estremità. Cuocere a 180°C per 15 minuti. Non devono scurirsi troppo. Far raffreddare bene e spolverare di abbondante zucchero a velo.


 

Gueffus (la ricetta e spiegazione originale di Loredana la trovate qui)
Ingredienti:

200 gr di farina di mandorle
120 gr di zucchero
4 cucchiai d’acqua
zucchero a velo
un cucchiaino di essenza naturale di arancia o di limone
Sciogliere lo zucchero con l’acqua e l’essenza, portare lo sciroppo a 121°C, aggiungere la farina di mandorle finemente tritata, mescolare bene, formare delle piccole palline, passare nello zucchero a velo ed incartare.

Variante al caffè
Ingredienti:
200 gr di farina di mandorle
120 gr di zucchero
4 cucchiai d’acqua
mezzo cucchiaino di caffè in polvere
zucchero a velo e polvere di caffè
chicchi di affè ricoperti di cioccolato
Sciogliere lo zucchero con l’acqua ed il caffè in polvere, portare lo sciroppo a 121°C, aggiungere la farina di mandorle finemente tritata, mescolare bene, formare delle piccole palline, passare nello zucchero a velo e caffè, guarnire con chicco ed incartare.

Biscottini di frolla
Per l’impasto la base è qui
frutta secca, canditi, glassa rosa per decorare

Io con questo post vi faccio i miei migliori auguri per le feste e approfitto per chiedervi un piccolo favore che potrebbe diventare un grande e caloroso aiuto.
Anche quest'anno, Rosy di Rosemarie and Thyme, condomina del forum della Cucina italiana, ha gentilmente messo a disposizione il suo tempo per produrre il famoso Calendario degli iscritti, e questa volta, oltre ad essere una simpatica iniziativa è anche un'occasione per essere utili e generosi con chi è meno fortunato di noi...
penso che i miei lettori possano apprezzare un calendario con ottime ricette no?..allora avanti, ed anche solo per curiosità andate a dare un'occhiata qui..quest'anno ho partecipato anch'io..mi viene da ridere..ho ottenuto una pagina con una delle uniche due ricette salate del mio blog!!! forse dovrei abbandonare lo zucchero!..datemi soddisfazione..andate a vedere la mia ricetta e se potete aiutateci a dare un senso a questo bel lavoro!





venerdì 9 dicembre 2011

Pandolcini ricchi


Questi pandolcini ricchi sono una mia personale versione del pandolce genovese di tipo “basso”, che si differenzia da quello “alto” per la presenza del lievito chimico al posto del lievito naturale. E’ un panettone friabile, biscottoso, che non si taglia a fette come quello alto, ma si sbriciola tipo torta sbrisolona. La versione tradizionale prevede il profumo dell’anice, le uvette, i pinoli, il cedro candito.
Certo la preparazione di questo pandolce, tradizionale o meno, è sicuramente meno impegnativa del classico panettone milanese genere “meraviglia di sofficità” che ha preparato la bravissima Assunta, ma io purtroppo quest’anno non ho tempo di cimentarmi in quest’impresa..le ho già copiato la ricetta però, e quando lo farò, sarà sicuramente il suo!..Intanto mi accontento, per fare dei piccoli regali, di questi minuscoli ma ricchissimi pandolcini, in versione bi-gusto…non proprio tradizionali !


Ingredienti versione bianca:

300 gr di farina 00
150 gr di burro a tocchetti
100 gr di zucchero
2 tuorli
80 gr di cioccolato bianco a scaglie
15 albicocche secche tagliate a piccoli dadini
80 gr di pistacchi tritati grossolanamente
1 pizzico di sale
scorza di un limone grattugiata
mezzo cucchiaino di vaniglia semi
1 cucchiaino di lievito per dolci

Impastare farina e burro, aggiungere lo zucchero, i tuorli, il sale, il lievito e trattare come una normale frolla, aggiungere gli aromi, il cioccolato, le albicocche ed i pistacchi. Formare un panetto e mettere in frigo un paio d’ore. Formare delle palline grosse una noce, infornare a 180°C e cuocere per 15-20 minuti circa. Devono essere ben dorati.

Ingredienti versione al cacao:

270 gr di farina 00
40 gr di cacao
150 gr di burro a tocchetti
100 gr di zucchero
2 tuorli
1 pizzico di sale
20 ciliegine candite tagliate a piccoli pezzi
10 fichi secchi tagliati a dadini
20 noci tritate grossolanamente
Scorza di limone grattugiata
mezzo cucchiaino di zenzero
1 cucchiaino di lievito per dolci

Impastare farina e burro, aggiungere lo zucchero, i tuorli, il sale, il lievito e trattare come una normale frolla, aggiungere gli aromi,le ciliegine, i fichi e le noci. Formare un panetto e mettere in frigo un paio d’ore. Formare delle palline grosse una noce, infornare a 180°C e cuocere per 15-20 minuti circa. Devono essere ben dorati.



giovedì 1 dicembre 2011

Fantasia di...bignè


Forse perché è l’uno dicembre e sento già un po’ il calore del Natale o forse perché ho solo voglia dei “colori” natalizi ma oggi mi è venuta voglia di fare seriamente dei bignè, ed approfittarne per farcirli in vari gusti e presentarli come tanti regalini da aprire davanti ad una tazza di thè.
 Di pasta “choux”, come anche di pasta frolla o sfoglia, ognuno ha la propria ricetta del cuore..io per i miei bignè ho provato questa e ne sono rimasta talmente soddisfatta che ho deciso che, d’ora in poi, sarà la mia personale ricetta per questa preparazione. Nella spiegazione della ricetta oltre alle indicazioni originali ho aggiunto delle note mie…l’autore è Pierre Hermé…quindi, dal suo bellissimo“le Larousse des Desserts” gli ingredienti per

Pate à choux
 (per 500 gr di pate, una trentina di bignè di media dimensione, una quarantina mignon)

80 ml di acqua
100 ml di latte fresco intero
4 gr (un cucchiaino da caffè) di sale fino
4 gr (un cucchiaino da caffè) di zucchero semolato
75 gr di burro
100 gr di farina 00
3 uova intere

Versare l’acqua ed il latte fresco in una casseruola, aggiungere il sale, lo zucchero ed il burro. Far sciogliere a fuoco lento il burro e portare il tutto ad ebollizione mescolando con una spatola.
Togliere per un attimo dal fuoco ed aggiungere, in un sol colpo, la farina setacciata, rimettere sul fuoco mescolando energicamente finchè il composto è liscio ed omogeneo e si stacca perfettamente dalle pareti. Continuare a mescolare per 2 minuti affinchè il composto si asciughi un po’. Versare in una boule (o nella ciotola dell’impastatrice), allargare con la spatola il composto sulle pareti per raffreddarlo leggermente; a questo punto si possono usare le fruste elettriche con gancio per impasti pesanti o la planetaria. Rompere , mescolando velocemente, le uova  ed aggiungerle all’impasto in tre o quattro volte, badando che ogni volta la dose di uova versata sia perfettamente incorporata prima di aggiungere la seguente. Io ho usato uova di media grandezza e l’impasto le ha richieste tutte. Il fatto di mescolarle prima di metterle è proprio per dosarne la quantità ottimale affinchè l’impasto non sia troppo molle e sia simile ad una crema e che “nastri”; Mettere in un sac a poche con bocchetta liscia piuttosto grossa (13 o 14 per misura classica) e formare i bignè distanziandoli bene in una teglia imburrata. Cuocere in forno statico preriscaldato a 190°C. Alla fine dei primi 7 minuti circa di cottura fessurare per alcuni minuti il forno, poi proseguire la cottura per altri 15 minuti circa, finchè risultano perfettamente dorati. Trasferirli su una griglia e lasciarli raffreddare completamente.


Bignè rosa:
Farcitura
crema pasticcera che ho usato qui
Top
chantilly all’akermes:
           100 ml di panna fresca
                1 cucchiaio di alkermes
                1 cucchiaino di zucchero a velo
Bignè bianco:
Farcitura
Crema pasticcera che ho usato qui a cui aggiungere alla fine della cottura 150 gr di cioccolato fondente in scaglie
Top
chantilly francese
           100 ml di panna
                1 cucchiaino di zucchero a velo
                 estratto secco di vaniglia semi
Bignè nero:
Farcitura
70% crema pasticcera, 30% panna montata
Top
 Salsa al cioccolato fondente
             150 gr di cioccolato fondente 
               75 ml di panna liquida fresca
               nocciole tritate        

giovedì 24 novembre 2011

La "stroscia" ligure


I dolci che hanno come ingrediente l’olio non sono molti, e spesso sono fatti con ricette in cui l’olio stesso viene usato come alternativa al burro in caso di intolleranze o semplicemente per motivi salutistici. Molte volte il sapore dell’olio secondo me altera l’equilbrio del dolce stesso, lo rende diverso dalla versione al “burro”. Questa ricetta mi ha colpito… una volta tanto l’uso dell’olio, extravergine d’oliva per di più, è proprio necessario alla riuscita di questo dolce buonissimo, profumato e croccantissimo.
La stroscia (dal dialetto ligure “stroscià”, rompere, spezzare) è un dolce tipico del Ponente Ligure, in particolar modo del Comune di Pietrabruna nell’ Imperiese. E’ talmente friabile e croccante che non si riesce a tagliare a fette ed è uso comune servirla spezzata, tipo torta sbrisolona. Originariamente, come spesso accade, le strosce venivano fatte lievitare in modo naturale; si aggiungeva all’impasto il “levau”, immagino una sorta di lievito madre; oggi è completamente sostituito dal comune lievito per dolci.
Può essere servita con con crema pasticcera o zabaione caldi, o semplicemente accompagnata da un buon bicchiere di vino dolce. Senza accompagnamento di creme è un’ottima soluzione per intolleranti ad uova e latticini.
La ricetta originale l’ho trovata da Ely, e ve la riporto con gli stessi ingredienti che ha usato lei. Io ho fatto una variante sull’aroma (mie varianti in corsivo),  ma mi sono ripromessa, visto la riuscita del dolce, di provarla al più presto nella versione originale.

Ingredienti:
500 gr di farina 00
150 gr di zucchero semolato
1 cucchiaino di lievito (facoltativo) 
150 gr di olio extravergine di oliva ligure delicato (circa)
buccia di limone grattugiata
mezzo bicchiere di marsala (io ho usato liquore all’anice)
1 cucchiaio di semi di anice
2 o 3 cucchiai di zucchero semolato

Setacciare su una spianatoia la farina ed il lievito, aggiungere lo zucchero ed iniziare ad impastare aggiungendo poco alla volta l’olio ed il liquore (che potrebbero essere poco più della quantità indicata) quanto ne richiede la farina affinchè si raggiunga la consistenza della comune pastafrolla. Aggiungere i semi di anice (per la mia versione all’anice), e stendere il tutto su una teglia con spessore di poco meno di un centimetro. Spolverare con zucchero semolato ed infornare a 200°C per una mezzoretta circa. Appena fredda romperla in grossi pezzi e servire con vino o creme calde.

domenica 13 novembre 2011

Torroncini di...meringa

  

Le meringhe sono il mio dolce preferito, penso di averle fatte in tutti i modi, e spessissimo le uso anche come decorazione per altri dolci…piccole, colorate, al cacao, alla menta..ne preparo sempre talmente tante che mi capita spessissimo di averne in più a disposizione.
Mi è capitato una volta di avere visto dei dolcetti simpaticissimi e colorati fatti con frutta secca, candita e marshamallows, ricoperti da un sottile strato di cioccolato. Erano bellissimi da vedere ma non mi convincevano gli ingredienti…perché non usare, per dare quel tocco di colore, le mie meringhette colorate, i buonissimi pistacchi di Bronte e le ottime nocciole tostate delle Langhe? E magari usare un’altrettanto ottima cioccolata fondente per ricoprirli?..Vi assicuro che sono veramente buoni, croccanti e velocissimi da fare! Per accompagnare il caffè, magari nei giorni di festa, dopo una bella cena, fanno proprio figura in un bel vassoietto d’argento…ed ognuno si può sbizzarrire ad accostare alle meringhe i propri frutti preferiti, sia secchi che canditi..cedro, zenzero, pinoli, noci, mandorle…secondo i vostri gusti! 


Ingredienti: (per una trentina di pezzetti)

300 gr di cioccolato temperato
20 gr di meringhe bianche (la ricetta la trovate qui)
20 gr di meringhe rosa
20 gr di meringhe al cacao
30 gr di noccole “tonde gentili” delle Langhe
30 gr di pistacchi di Bronte
30 gr di arance candite
30 gr di ciliegine candite

Tritare grossolanamente le nocciole ed i pistacchi, tagliare a pezzettini i canditi, sbriciolare, sempre grossolanamente le meringhe e mescolare il tutto. Versarci sopra il cioccolato ancora tiepido e mescolare velocemente. Stendere su carta forno nello spessore di 2 cm circa, compattare bene ai lati e mettere in frigorifero per un’ora. Tagliare a dadini o  anche a pezzi irregolari. Si conservano bene per parecchi giorni al fresco in una comune scatola di latta.




martedì 8 novembre 2011

Briochine farcite


Queste briochine farcite sono di quei dolci che catalogo “ottimo rapporto qualità – difficoltà”…con pochi ma buonissimi ingredienti si può preparare una merenda veramente speciale che non ha niente da invidiare a torte e dolci molto più strutturati. Sono semplici  e facili anche per una, come me, ancora poco esperta negli impasti lievitati ; la ricetta originale con spiegazioni più dettagliate sul metodo la trovate qui..io comunque la riporto praticamente uguale proprio perchè intendo metterla nelle “basi che uso io” tanto è buona e di sicura riuscita.
Io, queste piccole bontà, le ho bagnate con un ottimo alkermes e farcite con una semplice crema pasticcera, altrettanto squisite sono farcite di confettura, di crema alla nocciola o ancora meglio, di panna montata freschissima..a voi la scelta!

Ingredienti:

per la pasta brioche:

500 g di farina forte (300 g tipo "0" + 200 g tipo Manitoba)
100 g di zucchero
120 g di burro morbido
150 g di Water Roux
2 uova intere + 3 tuorli + latte a 200 ml
mezzo cucchiaino di sale
6 g di lievito di birra
le scorze di limone e arancia grattugiate
vaniglia 
un cucchiaino di rum

Per il Water Roux

40 g di farina
200 ml di acqua

Mettere le uova ed i tuorli in un bicchiere graduato, aggiungere latte fino a che non si arriva a 200 ml.
Sciogliere il lievito in un cucchiaio di acqua ed iniziare l’impasto unendo alle farine il water roux, il lievito sciolto, il composto di uova e latte, lo zucchero, il burro e gli aromi. Impastare bene per ottenere un impasto morbido ma ben lavorato. Far lievitare fino al raddoppio, metterlo in una busta di cellophane e mettere in frigo per almeno 10 ore.
Riprendere l’impasto, modellare delle piccole palline arrotolate ben strette, fare lievitare bene e cuocere a 200°C per 10-15 minuti.

crema pasticcera:

500 ml di latte
4 tuorli
100 gr zucchero semolato
60 gr di farina 00
Vaniglia semi

Mescolare i tuorli con lo zucchero e la vaniglia, unire la farina e stemperare il tutto con un po’ di latte tiepido; unire il restante latte e cuocere a fuoco dolce fino a raddensamento.
Tagliare le briochine a metà, bagnare con poco alkermes e farcire con la crema ben fredda servendosi di un sac a poche.


venerdì 4 novembre 2011

Cupcakes ai due cioccolati e....un "piccolo" impegno "molto" importante!


Dal mini-libro della food-writer americana Kathy Farrell-Kingsley “Chocolate Cakes, decadent and Delicious” ho fatto questi cupcakes al cioccolato, con una mia piccola variante nel topping..una semplice decorazione con vanilla icing per lei ed una più sontuosa e cioccolatosa ganache ai due cioccolati per me..

Ingredienti

Per la base:
¾ di cup di cacao amaro
1 cup di acqua bollente
3 uova grandi a temperatura ambiente
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
2 cups di farina 00
1 cup e mezza di zucchero
1 cucchiaino di lievito per dolci
mezzo cucchino si sale
170 gr di burro

Per la farcitura
1 cup di panna fresca
2 cucchiai di zucchero a velo
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia

Per la ganache:
50 gr di cioccolato fondente
50 gr di cioccolato al latte
100 ml di panna fresca

In una terrina di media grandezza sbattere le uova intere con la vaniglia. Unire il cacao stemperato nell’acqua bollente e miscelare bene il composto. In una terrina più grande unire la farina, lo zucchero, il lievito ed il sale. Con un mixer elettrico sbattere bene con metà del composto di cacao, aggiugere il burro fuso e poi il rimanente composto con cacao. Miscelare bene e versare in stampini da cupcakes. Cuocere a 180°C per 20 minuti circa.
Da parte montare bene la panna con lo zucchero a velo e la vaniglia e con un sac a poche con bocchetta liscia farcire, inserendo di 1 cm la bocchetta, il fondo di ciascun cupcake.
Decorare, sevendosi di sac a poche con bocchetta stellata, con ganache preparata sciogliendo i cioccolati nella panna ben calda e montata una volta  ben fredda.Guarnire con scaglie di cioccolato a piacere.


PS. IMPORTANTE!!! Con questa ricetta partecipo all'iniziativa de "La Melagranata" per aiutare i bambini di Rocchetta Vara colpiti dall'alluvione!...mi raccomando conto su di voi..in questo preciso momento purtroppo, qui in Liguria, si sta ripetendo la stessa situazione climatica che qualche giorno fa ha provocato tanti disastri.


giovedì 27 ottobre 2011

Abricotines...di Pierre Hermé


Per questi dolcetti non c’è presentazione migliore che il nome del pasticcere che li ha creati..Pierre Hermé..sono squisiti e perfetti con una buona tazza di tè!

Ingredienti:

100 gr di farina di mandorle
100 gr di zucchero a velo
15 gr di farina
1 pizzico di vaniglia in polvere
100 gr di albumi
100 gr di scaglie di mandorle ( io ho messo mandorle tritate)
150 gr di cioccolato “Guanaja” (io ho messo cioccolato fondente Lindt)
Confettura di albicocche (fatta da me)



Note: Hermé usa mandorle a filetti, sono sicuramente più belle, ma per la difficoltà nel reperirne di ottima qualità già affettate ho preferito (lui comunque a lato ricetta lo consiglia come opzione) usare ottime mandorle tritate al momento.
Altro consiglio..secondo me sono ottimi anche  farciti con marmellata di arance

Setacciare insieme la farina, lo zucchero, la farina di mandorle e la vaniglia. Montare gli albumi a neve ed unirli alle farine e zucchero mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. Con un sac a poche con bocchetta liscia n°8 fare delle palline di circa 1,5 cm. Spolverizzare con mandorle tritate e cuocere a 180°C per 15 minuti circa. Far raffreddare su una gratella, premere leggermente con il pollice sul fondo delle abricotines per creare un piccolo incavo, farcire con  la confettura ed accoppiarle. Immergerle per metà nel cioccolato temperato.



sabato 22 ottobre 2011

Crostata autunnale...di pere e caramello


Ho trovato in un piccolo mercato di coltivatori diretti in Val di Susa delle bellissime perine, che pensavo della qualità matin sec, tipiche di queste valli alpine..non sono martin sec anche se ci assomigliano, vengono chiamate “brut ma bun”, proprio come i famosi dolcetti..non sono affatto dure, anche la qualità della polpa è diversa, sono dolci, asciutte ed ottime da mangiare crude.


Vedendo queste belle perine ho pensato di fare finalmente una crostata con un’ottima confettura che mi è stata regalata dall'amica Beatrice alle pere e caramello, presa da qui..veramente troppo buona per essere messa su una semplice fetta di pane!


Ingredienti:
per la frolla:
250 gr di farina 00
125 gr di burro
90 gr di zucchero semolato
1 uovo intero
1 tuorlo
1 pizzico di sale
Scorza fine di limone

per la crema di ricotta:
400 gr di ricotta fresca di mucca
40 gr di zucchero a velo
1 cucchiaio di rum
vaniglia semi

confettura di pere e caramello
due perine “brut ma bon”
caramello


Impastare bene il burro con la farina fino a ridurlo in piccoli fiocchi, aggiungere al centro lo zucchero, le uova ,il sale e la scorza di limone, amalgamarli velocemente ed impastare il tutto con la farina intorno. Fare un panetto da far riposare in frigo per almeno 2 ore.
Stendere  la frolla su una teglia da crostata , bucherellare il fondo e mettere in frigo per almeno mezzora.


Preparare la crema setacciando la ricotta e lo zucchero a velo, mescolare ed unire il rum e la vaniglia. Stenderne uno strato sul fondo della torta ed a finire la confettura di pere e caramello.
Cuocere fino a doratura bordi a 170°C.
Decorare con fettine di pere ed caramello.

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martedì 18 ottobre 2011

Monete di mais


Questi biscottini sono veloci da fare, rustici e buonissimi, ottimi per la colazione e la merenda.
La forma in questo caso è piuttosto particolare..voi li potete fare tranquillamente con un taglia- biscotto qualsiasi. Io, in questo caso, in omaggio alla settima ricetta dello scultore Stefano Bianco per il contest “Carving in the Kitchen” su Ammodomio, ho rispolverato uno stampo in gesso che usai anni fa per produrre in terracotta i“sigilli” dei Templari per un misterioso gruppo di appassionati dell’”Ordine del Tempio”…
Forse suggestionata da Ornella che mi ha riportato ai misteri di quest’affascinante periodo di storia medievale, ho pensato di proporre una ricetta che ha come ingrediente principale il mais, ma con la forma di grande contenuto simbolico, la fratellanza e la povertà rappresentata dai due uomini nello stesso cavallo, come ben rappresentato nel famoso sigillo...e ora veniamo alla ricetta…


Ingredienti:

180 gr di farina di mais fioretto
100 gr  di farina 00
125 gr di burro
100 gr di zucchero
1 uovo intero più 1 tuorlo
1 cucchiaio di semi di anice
1 pizzico di sale
1 pizzico di lievito
tuorlo d’uovo e 1 cucchiao di latte


Impastare burro e farine con le mani fino ad ottenere un composto sbriciolato, unire lo zucchero, il sale, le uova, il levito ed il cucchiaio di semici di anice; impastare il tutto velocemente, fare un panetto e far riposare in frigo per un’ora. Stendere una sfoglia non molto sottile, spennellare con tuorlo d’uovo e latte ed infornare a 180°C fino a doratura.

sabato 15 ottobre 2011

Monte Bianco su nido di...meringa


Il  Monte Bianco è un dolce che più degli altri devo fare con le mie mani (magari dopo aver fatto una bellissima escursione nei bellissimi boschi dell'entroterra ligure!) perché sempre, anche nelle pasticcerie migliori viene fatto con pasta di marron glacè e raramente castagne fresche..


A me piace classico, come facevano le mamme e le nonne, con la purea di marroni o castagne che sa di castagne bollite, cacao ed appena addolcita da un po’ di zucchero..i marron glacè al limite li metto come dolcissima guarnizione che male proprio non ci stanno! E per renderlo ancora più buono e calorico l’ho servito su un nido di meringa..

Ingredienti:

Preparare con ricetta di meringa francese 4 nidi di 10/12 cm di diametro

Per l’impasto:
800/900 gr di castagne o marroni
500 ml di latte fresco intero
60 gr di zucchero a velo
15 gr di cacao
1 cucchiaio di miele di castagno
1 cucchiaino di cognac o rum

Per guarnire:
400 ml di panna liquida fresca
40 gr di zucchero a velo
Qualche marron glacè
Violette candite
Cacao


Incidere le castagne e bollirle in acqua leggermente salata. Sbucciarle ed aggiungerci il latte ed il miele, mettere sul fuoco e far bollire per 10 minuti. Passare con il passaverdura con i fori piccoli per ottenere una purea, aggiungere lo zucchero a velo, il cognac ed il cacao ben setacciato. Mettere in frigo a raffreddare.
Montare la panna con lo zucchero a velo, distribuirne un ciuffo con il sac a poche su ogni nido di meringa, aggiungere la purea di castagne modellata in vermicelli con il passapatate o attrezzo apposito e guarnire con altra panna, marron glacè e violette candite.

mercoledì 12 ottobre 2011

Crostata dama

 
 Questa è una crostata per gli amanti delle buone nocciole tonde e gentili delle Langhe e del cioccolato..la base ha esattamente il gusto del bacio di dama e la crema non è altro che la crema cioccolatosa e buonissima della Tarte Robuchon..

Ingredienti:
 Base
230 gr di farina 00
180 gr di burro
170 gr di nocciole tostate tritate finemente
170 gr di zucchero
1 tuorlo
1 pizzico di sale


Ammorbidire il burro con lo zucchero, unire il pizzico di sale, il tuorlo, la farina e le nocciole tritate. Impastare velocemente, fare un panetto e lasciare riposare in frigo per 2 ore.
Stendere la pasta in una teglia da creostata, bucherellare il fondo e mettere in frigo per almeno mezzora.
Cuocere a 170°C senza portare a termine la cottura (circa 15 minuti)

Crema al cioccolato:
200 gr di cioccolato fondente
150 gr di panna liquida fresca
50 gr di latte
1 uovo


Far bollire la panna con il latte e versarla subito sul cioccolato tritato. Mescolare bene con una frusta unendo l’uovo intero fino ad ottenere un composto liscio e ben amalgamato. Versare sulla frolla e mettere il tutto in forno a 120°C fino a raddensamento della crema.
Guarnire con nocciole intere e tritate.






mercoledì 5 ottobre 2011

Torta per Viola

Questa torta è per una bellissima bambina, Viola, che oggi compie 4 anni..a lei piacciono le meringhe, il colore rosa e le principesse. Per le prime due cose sono riuscita ad accontentarla..riguardo alla principessa non avrei saputo proprio da dove cominciare..si dovrà accontentare di questi bocciolini di rosa!

 Ingredienti:
Per la base:
6 uova intere a temperatura ambiente
220 gr di zucchero
220 gr di farina 00
30 gr di burro
Vaniglia bacche

Per la farcitura:
200 ml di panna
200 gr di cioccolato al latte

Per la decorazione:
crema al burro (150 gr di burro montati bene con 150 gr di zucchero a velo)
pasta di zucchero (ricetta di Paola Lazzari)

Montare benissimo le uova intere con lo zucchero, incorporare a mano la farina setacciata, la vaniglia ed il burro fuso intiepidito mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per non far smontare il composto. Cuocere a 180°C fino a quando, inserendo uno stecchino nell’impasto questi non ne esca perfettamente asciutto.
Quando è freddo tagliare in due , irrorare con bagna ottenuta con metà zucchero liquido e metà acqua o latte), farcire con ganache ottenuta sciogliendo il cioccolato nella panna portata ad ebollizione, raffreddata bene e montata, e ricoprire da un velo sottilissimo di crema al burro.
Far raffreddare bene in frigo e decorare uno strato di pasta di zucchero, roselline e foglioline modellate con pasta colorata e meringhette.

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