giovedì 4 agosto 2011

Plum-cake al miele e fiori di lavanda

La lavanda Comune o Officinale la si trova soprattutto sulle colline della Francia meridionale, ed in Italia in Piemonte e Liguria.La sua spiga è considerata un amuleto che protegge da disgrazie, possessioni e demoni, ed è anche un talismano che propizia, si dice, prosperità e fecondità. In alcune zone della Toscana si usava per combattere il malocchio sui bambini, mentre a Roma, nel Medioevo, veniva usata per scacciare le streghe. Nel linguaggio dei fiori ha due significati opposti : serenità e diffidenza. La lavanda è considerate l’essenza astrale del segno dell’Ariete: tende ad addolcirne il carattere impulsivo ed irruente, e quindi ad eliminarne i contrasti e ad allontanare i pericoli. Crea intorno al soggetto un’aura dolcemente luminosa, attraendo energie esterne favorevoli. Stimolante ed aromatica la lavanda oltre a darci un profumo rinfrescante e caratteristico è anche usata per le sue virtù medicinali o, come in questo caso, come aroma in cucina…questo bellissimo fiore dai piccoli e profumatissimi fiori azzurri ci porta anche un po’ di sole della Provenza!
Dalla raccolta della mia piccolissima coltivazione...Plumcake al miele ed ai fiori di lavanda!

Ingredienti:
3 uova intere a temperatura ambiente
150 gr di zucchero
1 cucchiaio di miele al limone
125 gr di burro
300 gr di farina
75 ml di latte
1 cucchiaino raso di lievito
1 cucchiaio di fiori secchi di lavanda

Montare benissimo le uova con lo zucchero, unire il miele, il burro sciolto nel latte e la farina setacciata con il lievito. Per ultimo unire la lavanda e mescolare delicatamente.
Riporre l’impasto in frigo per mezzora.
 Imburrare ed infarinare uno stampo da pumcake. Infornare per 10 minuti alla temperatura di 210°-220°C, poi abbassare a 180° C e proseguire la cottura fino a che, inserendo uno stecchino di legno nell’impasto, questo non ne esca perfettamente asciutto. Spolverizzare di zucchero a velo.

Nota: Il plumcake, come altri tipi di dolci, tipo le madeleines, devono sviluppare, in cottura un forte rigonfiamento centrale, che li caratterizza in modo particolare. Questo si ottiene a causa dello shock termico provocato dalla differenza di temperatura dell’impasto che passa dal frigo al forno con temperatura piuttosto elevata. Se si vuole questo effetto, è bene eseguire questo passaggio.


P.S. Tutte le informazioni sulla pianta sono tratte dal testo “Florario” di Alfredo Cattabiani (Miti, leggende e simboli di fiori e piante).