martedì 20 settembre 2011

...qualcosa di salato: "acciughe fritte da passeggio"

Oggi, per la seconda volta per merito o per colpa di Carving in the kitchen, il contest di Ammodomio in collaborazione con lo scultore Stefano Bianco, mi dedico ad una ricetta salata.
Appena ho visto la bellissima scultura di Stefano non ho potuto far altro che pensare ad un “pesce fuor d’acqua”, come lo sono io a cucinare qualcosa che non sia un dolce e come lo è questa ricetta all’interno di questo blog!

 Per fare quindi una cosa semplice semplice ed andare sul sicuro ho deciso che le protagoniste dovevano essere loro, le “acciughe”del Mar Ligure, il pesce più povero ma secondo me più gustoso, sano e versatile che si possa trovare nei nostri mercati.


 E’ da decenni che qui in Liguria non esistono più gli acciugai con i loro carretti per strada, ma le “anciue” sono ancora il pesce più cucinato in queste zone, la loro storia si perde nel tempo, quando addirittura questo pesce povero risaliva addirittura le valli del genovesato nascondendo il sale per arrivare ad influenzare molta cultura gastronomica piemontese..ma questa è un’altra storia fatta di ricette ben più complesse e di lunga preparazione.


Ecco qui invece le acciughe, pulite, lavate, asciugate ed infarinate (prima della cottura in olio evo), con farina e nocciole tritate finissime insieme...ho scoperto che la nocciola, quella buona, "tonda gentile delle langhe" si sposa benissimo con l'acciuga...di nuovo Piemonte e Liguria.. Un pizzico si sale macinato al momento e le nostre acciughe da passeggio sono pronte..

Con questa ricetta, considerato la presenza della autunnalissima nocciola partecipo anche al contest di Ammodomio per la pagina di ottobre.