mercoledì 31 agosto 2011

Semifreddo alla menta fresca e cioccolato

La menta ed il cioccolato sono due gusti che si sposano benissimo, e quando poi riusciamo ad utilizzare la menta fresca appena raccolta ed il cioccolato fondente di ottima qualità i due gusti insieme sono proprio fatti l’uno per l’altro!

Ingredienti:

350  gr di panna fresca
100 gr di zucchero a velo
200 gr di acqua
2 albumi
30 foglioline di menta fresca
100 gr di cioccolato fondente al 70% in scaglie
2 cucchiai di sciroppo di menta di buona qualità

Mettere in una casseruola le foglie di menta con l’acqua e lo zucchero e far ridurre di circa la metà ottenendo la consistenza di uno sciroppo. Filtrare e rimettere nella casseruola. Da parte iniziare a montare gli albumi, versarci, a ¾ di montaggio, lo sciroppo di menta  portato alla temperatura di 121°C e continuare a montare fino a raffreddamento. Unire alla meringa ottenuta la panna montata non troppo soda mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. Per ultimo aggiungere il cioccolato in piccole scaglie. Versare metà del composto in uno stampo per semifreddo da meno di un litro ,distribuire a filo i due cucchiai di sciroppo di menta e terminare di versare il composto. Far rassodare in freezer per almeno 4 ore.

Nota:
Il semifreddo, a differenza del gelato, non è mantecato e tra gli ingredienti prevede inoltre la “meringa italiana”, se è alla frutta, ed il “pate-à-bombe” o la “crema inglese” montata, per tutti gli altri gusti. Con l’aggiunta di queste basi il semifreddo acquista una consistenza più solida, perché contiene meno acqua del gelato, ma molto più cremosa, e bastano veramente pochi minuti fuori dal frigo perché sia pronto per essere gustato.

mercoledì 24 agosto 2011

Mini-madeleines variegate alla nutella

Chi segue il mio blog si sarà accorto che ho una passione particolare per questi dolcetti, ogni scusa è buona per provare nuove varianti alla base originale più conosciuta. Ho ricevuto, dalla mia amica Antonella (della quale ogni tanto posto buonissime ricette), uno stampo bellissimo per mini-madeleines che desideravo da tempo!
Quindi...nonostante il caldo, questa è la mia merenda di oggi!
Ingredienti:
3 uova
150 gr di farina 00
150 gr di burro
150 gr di zucchero semolato
1 pizzico di sale 
1 cucchiaino raso di lievito
2 cucchiai di nutella

Montare bene le uova con lo zucchero, unire la farina setacciata con il lievito, il burro fuso ed il sale. Aggiungere la nutella e mescolare con i rebbi di una forchetta per creare delle striature. Far
 riposare l'impasto in frigo per almeno 30 minuti. Infornare, in stampo per mini-madeleines, a 220°C per 5 minuti, quindi abbassare la temperatura a 190°C e proseguire la cottura per altri 7 o 8 minuti.

domenica 21 agosto 2011

Crema al mascarpone alle more selvatiche e yoghurt

Questo non è un  tiramisù, con uova e savoiardi imbevuti nel caffè, ma una semplice crema al mascarpone, senza uova ed a base di frutta e yoghurt..io ho raccolto queste bellissime more selvatiche ed ho usato quelle, ma si può fare con tanta altra frutta di stagione!

Ingredienti:

200 gr di mascarpone freschissimo
200 gr di yoghurt intero
100 gr di zucchero a velo
250 gr di more selvatiche
30 ml di brandy
succo di un limone
150 ml di acqua
60 gr di zucchero semolato
savoiardi

Montare benissimo il mascarpone con lo zucchero a velo, unire lo yogurth e mescolare finchè non si ottiene una crema soffice e spumosa. Mettere in frigo.
Pulire accuratamente le more selvatiche e metterle a macerare con il brandy ed il succo di limone. Preparare uno sciroppo con lo zucchero e l’acqua, farlo ridurre ed unirlo ancora caldo alle more macerate. Mescolare bene e filtrare lo sciroppo ottenuto..
Mettere uno o due savoiardi nel fondo delle coppette, irrorare con lo sciroppo alle more, mettere una cucchiaiata di more macerate e riempire con la crema .Guarnire con le restanti more. Servire ben freddo.

sabato 13 agosto 2011

Kaiserschmarren


La Kaiserschmarren è un dolce della tradizione austriaca. Ci sono numerose storie sulla sua origine, la maggior parte delle quali raccontano di un dolce creato per l'Imperatore  Francesco Giuseppe I, che fu Imperatore d'Austria dal 1848 al 1916.
Questa ricetta viene proposta ancora oggi, nei rifugi e nei masi dell'Alto Adige, come dolce, come merenda, e spesso anche come piatto unico, quasi sempre però in una versione senza uvette e senza mandorle, tipiche invece della ricetta originale.
E' da parecchi anni che inseguo una buona ricetta di Kaiserschmarren, se ne trovano mille versioni nei libri di cucina, ma mai ero riuscita a farla così bene e così buona...la ricetta è di RULI, esperta di ricette della tradizione austriaca e che , gentilmente, ha offerto a me ed a tutto il Forum della Cucina Italiana la sua personale ed autentica versione di Kaiserschmarren!

Ingredienti: (per quattro persone)

3 uova
150 gr di farina 00
1 cucchiaio colmo di zucchero
1 pizzico di sale
latte q.b.
1 noce di burro
40 gr di uvetta
40 gr di mandorle 
zucchero a velo
composta di mirtilli rossi

Fare una pastella morbida con 3 tuorli, la farina setacciata con il cucchiaio di zucchero ed il latte. Aggiungere molto delicatamente gli albumi montati a neve ben soda ed il sale. Scaldare una noce di burro in una padella con i bordi alti e quando è ben calda, a fuoco moderato, versare l'impasto. A questo punto distribuire sulla superficie l'uvetta precedentemente ammollata nell'acqua e strizzata, e le mandorle tritate grossolanamente.
Far rassodare e con l'aiuto di un coperchio capovolgere per far dorare anche l'altra parte. Aiutandosi con due forchette spezzettare la Kaiserschmarren in modo grossolano, spolverizzare con zucchero a velo e dare "una girata" sul fuoco finchè lo zucchero non si caramella leggermente.
Impiattare, servire subito con  zucchero a velo vanigliato ed accompagnare con composta di mirtilli rossi.
Grazie RULI..spero che la mia versione sia stata una giusta interpretazione della tua splendida ricetta!..buona è buona..anzi buonissima!
Buona supermerenda a tutti!

giovedì 11 agosto 2011

Crema di noci di bosco


Questa è la prima volta che realizzo la ricetta di un Paese che non conosco affatto…quando il gentile amico di blog MyUSICA  ha postato nel suo “La Cucina Cinese” questo dolce, per me tanto inusuale, non ho resistito, ed appena ne ho avuta l’occasione ho provato a prepararlo.
Ho aspettato di essere in campagna, dove ho un enorme e bellissimo noce..immaginavo che i frutti non fossero ancora maturi, ma mi piaceva l’idea di poter decorare la crema almeno  con le sue bellissime foglie. Il noce è un albero di grandissimo fascino, la leggenda vuole che sia legato ai riti delle streghe che pare che vi si riunissero sotto le sue fronde a migliaia nella notte di San Giovanni. Alla notte di mezza estate è collegato un liquore tipico della Val Padana: il nocino…ma questo sarà un altro post!
Questa è una ricetta tipica della Cina settentrionale ed il suo nome originale è He Tao Lao. Questa crema è buona e leggera e può essere adattissima a chi è intollerante al latte.

Ingredienti:

200 gr di gherigli di noce
20 gr di riso glutinoso
120 gr di zucchero semolato
300 ml di acqua
20 gr di albicocche secche
20 gr di uvetta
mandorle in scaglie

In una pentola di acqua salata sbollentare i gherigli di noce per togliere più facilmente la pellicina di rivestimento. Asciugarli e tritarli finemente con lo zucchero semolato. In una casseruola stemperare la farina di riso ed il composto di noci con 300 ml di acqua, portare ad ebollizione e cuocere a fiamma bassa fino a raddensamento. Versare in coppette monoporzioni, decorare con gherigli di noce, uvetta, albicocche secche e, per finire, scaglie di mandorle. Servire tiepida o fredda.


Nota: ho fatto qualche variante nella procedura di esecuzione della ricetta originale che potrete trovare qui.

giovedì 4 agosto 2011

Plum-cake al miele e fiori di lavanda

La lavanda Comune o Officinale la si trova soprattutto sulle colline della Francia meridionale, ed in Italia in Piemonte e Liguria.La sua spiga è considerata un amuleto che protegge da disgrazie, possessioni e demoni, ed è anche un talismano che propizia, si dice, prosperità e fecondità. In alcune zone della Toscana si usava per combattere il malocchio sui bambini, mentre a Roma, nel Medioevo, veniva usata per scacciare le streghe. Nel linguaggio dei fiori ha due significati opposti : serenità e diffidenza. La lavanda è considerate l’essenza astrale del segno dell’Ariete: tende ad addolcirne il carattere impulsivo ed irruente, e quindi ad eliminarne i contrasti e ad allontanare i pericoli. Crea intorno al soggetto un’aura dolcemente luminosa, attraendo energie esterne favorevoli. Stimolante ed aromatica la lavanda oltre a darci un profumo rinfrescante e caratteristico è anche usata per le sue virtù medicinali o, come in questo caso, come aroma in cucina…questo bellissimo fiore dai piccoli e profumatissimi fiori azzurri ci porta anche un po’ di sole della Provenza!
Dalla raccolta della mia piccolissima coltivazione...Plumcake al miele ed ai fiori di lavanda!

Ingredienti:
3 uova intere a temperatura ambiente
150 gr di zucchero
1 cucchiaio di miele al limone
125 gr di burro
300 gr di farina
75 ml di latte
1 cucchiaino raso di lievito
1 cucchiaio di fiori secchi di lavanda

Montare benissimo le uova con lo zucchero, unire il miele, il burro sciolto nel latte e la farina setacciata con il lievito. Per ultimo unire la lavanda e mescolare delicatamente.
Riporre l’impasto in frigo per mezzora.
 Imburrare ed infarinare uno stampo da pumcake. Infornare per 10 minuti alla temperatura di 210°-220°C, poi abbassare a 180° C e proseguire la cottura fino a che, inserendo uno stecchino di legno nell’impasto, questo non ne esca perfettamente asciutto. Spolverizzare di zucchero a velo.

Nota: Il plumcake, come altri tipi di dolci, tipo le madeleines, devono sviluppare, in cottura un forte rigonfiamento centrale, che li caratterizza in modo particolare. Questo si ottiene a causa dello shock termico provocato dalla differenza di temperatura dell’impasto che passa dal frigo al forno con temperatura piuttosto elevata. Se si vuole questo effetto, è bene eseguire questo passaggio.


P.S. Tutte le informazioni sulla pianta sono tratte dal testo “Florario” di Alfredo Cattabiani (Miti, leggende e simboli di fiori e piante).



lunedì 1 agosto 2011

Budino ai due gusti


Eccomi ancora una volta all’ormai consueto appuntamento con “Carving in the kitchen” il contest di Ammodomio dove il divertimento sta nel dare un titolo alla nuova scultura di Stefano Bianco oltre che ad abbinargli una ricetta. Guardando la scultura, questa volta, mi è venuto naturale associare l’immagine ad un ricordo…di cucina naturalmente! In questa nuova scultura io vedo una figura femminile in attesa, felice attesa (dalla posizione spensierata) …di qualcosa di cui prendersi cura. E cosa c’è di più bello per una mamma ad esempio (ma anche più genericamente per una donna od un uomo) che prendersi cura di quello che più ama al mondo? Ho pensato immediatamente alle merende che mia madre mi preparava nei lunghi pomeriggi di giochi. La cosa che mi piaceva di più era quando mi affacciavo alla cucina e lei diceva, a me ed alle mie sorelle: ”vi ho fatto un uovo di crema!” ovvero..il budino!
 In ricordo di quelle “uova di crema”( perché in realtà ce ne preparava una a testa), ecco il mio semplicissimo e veloce budino ai due gusti! La dose è per tre budini…abbondanti perché mia madre ce li serviva nelle scodelle per il latte!


Ingredienti:

Per la crema al cioccolato:
3 tuorli
3 cucchiai colmi di zucchero
3 cucchiai rasi di maizena
3 bicchieri di latte
3 cucchiaini colmi di cacao Van Houten
60 gr di cioccolato gianduia

Per la crema alla panna:
200 dl di panna fresca
2 cucchiaini colmi di zucchero a velo
2 cucchiaini rasi di maizena
estratto naturale di vaniglia

Mescolare i tuorli con lo zucchero e con la farina,aggiungere un po’ di latte, il cacao setacciato e quando il tutto è una crema, anche il restante latte. Cuocere fino a raddensamento, aggiungere il cioccolato gianduia e spegnere, mescolando bene fino ad ottenere una crema liscia ed uniforme.
Versare in bicchierini o tazze monoporzioni per due terzi circa della capacità del contenitore.
Da parte stemperare la maizena e lo zucchero a velo nella panna, portare a bollore con la vaniglia e mescolare fino a raddensamento. Versare, da calda, sulla crema al cioccolato riempiendo i bicchierini fino al bordo. Decorare con un po’ di cacao e servire fredda accompagnata da qualche lingua di gatto od altri biscottini.


Come ho già detto questa è la mia ricetta per la nuova scultura di Stefano a cui non posso dar altro che titolo: “La cura”..(che oltretutto è anche il titolo di una delle mie canzoni preferite!)

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