giovedì 22 dicembre 2011

"Christmas crème brulée"...di Nigella Lawson

Ieri finalmente ho “sentito” il Natale quando “un regalo inaspettato in un momento inaspettato” ha bussato alla mia porta…un bellissimo libro di ricette di Nigella Lawson,  ricevuto da una cara ed espertissima  amica di dolci…che dire, che fare per esprimere la mia gioia oltre che ringraziare di cuore Paola per il suo bel pensiero?…preparare immediatamente una di queste bellissime ricette!!
Ho fatto prestissimo a scegliere..più natalizia e rapida di così…

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Christmas crème brulée (di Nigella Lawson)

Ingredienti: (per 8 porzioni)

2 cups e mezzo di “heavy cream” (io ho usato panna con 38% di grassi)
1 cucchiaio di acqua di fiori di arancio
Un’abbondante grattata di noce moscata
8 tuorli di uova grandi (o 10 normali)
3 cucchiai di zucchero semolato
6 cucchiai di zucchero demerara o turbinado
3-4 fogli di oro edibile

Mettere una pirofila di 20-22 cm circa di diametro ( o otto pirofiline) nel freezer per almeno 20 minuti.
Mettere in una casseruola la panna con la noce moscata e l’acqua di fiori d’arancio e portare a bollore. Da parte sbattere i tuorli con lo zucchero e versarci sopra, continuando a mescolare, la panna aromatizzata. Rimettere su fuoco dolce e cuocere come una crema inglese, facendo attenzione che non strappi. Quando raddensa, più o meno dopo dieci minuti di cottura spegnere, aggiungere ancora una grattatina di noce moscata e trasferire il tutto nella pirofila ben raffreddata tolta dal freezer. Far raffreddare bene in frigo, spolverare con lo zucchero demerara, caramellare con il cannello o eventualmente con il grill del forno ed appena si raffredda adagiare delicatamente, con un largo pennello o con la punta delle dita, qualche foglietta di oro.
Servire subito.


Questa versione di crème brulée è molto più semplice rispetto alla classica che prevede la cottura in forno a bagnomaria;  è sicuramente più rapida, l’unica accortezza è la cottura della crema che deve essere perfetta affinchè la crema stessa raggiunga la consistenza omogenea e vellutata tipica di questo dolce. E’ praticamente, una crème brulée per quanto riguarda l’ingrediente principale che è la panna, ed una crema catalana ( che prevede solitamente il latte) per quanto riguarda la cottura…
e con questa ricetta vi auguro Buon Natale a tutti!




venerdì 16 dicembre 2011

Dolcetti per il tè (o il caffè) di Natale ed un'iniziativa importante!


Quest’anno non ho avuto l’ispirazione né il tempo di produrre i classici biscotti natalizi decorati..la pasta di zucchero, le glasse colorate, il cioccolato plastico, li lascio a lei, che con queste cose ci sa fare molto meglio di me..ed aspettando che la signora in questione mi inviti a casa sua per il tè, con biscotti naturalmente, io questa volta mi affido completamente all’istinto e provo a fare qualche ricetta che ho visto da qualche brava amica blogger e che mi ha colpito per velocità di esecuzione, rispetto delle tradizioni e...bontà naturalmente!.
Per il mio tè, quindi, anche senza amiche, ho fatto, con qualche piccolissima variante personale, i bellissimi “gueffus” di Loredana, ed i “chifelletti napoletani” di Giulia, buonissimi, bianchissimi e molto natalizi. Inutile dire che le ricette erano perfette!
Quindi, per chi non vuole cimentarsi in grandi decorazioni, ma vuole fare bella figura con dei piccolissimi e squisiti “goodies”, ecco le ricette!


Chiffeletti (la ricetta e spiegazione originale di Giulia la trovate qui)

Ingredienti:

300 gr di farina 00
200 gr di burro
100 gr di mandorle tritate finemente
70 gr di zucchero
mezzo cucchiaino di vaniglia semi
zucchero a velo


Impastare tutti gli ingredienti velocemente, come per una normale pastafrolla. Far riposare in frigo per un ora, fare dei rotolini di un centimetro circa di diametro, tagliare dei cilindretti di 5 0 6 centimetri, disporli su una teglia a forma di ferro di cavallo assottigliandoli alle estremità. Cuocere a 180°C per 15 minuti. Non devono scurirsi troppo. Far raffreddare bene e spolverare di abbondante zucchero a velo.


 

Gueffus (la ricetta e spiegazione originale di Loredana la trovate qui)
Ingredienti:

200 gr di farina di mandorle
120 gr di zucchero
4 cucchiai d’acqua
zucchero a velo
un cucchiaino di essenza naturale di arancia o di limone
Sciogliere lo zucchero con l’acqua e l’essenza, portare lo sciroppo a 121°C, aggiungere la farina di mandorle finemente tritata, mescolare bene, formare delle piccole palline, passare nello zucchero a velo ed incartare.

Variante al caffè
Ingredienti:
200 gr di farina di mandorle
120 gr di zucchero
4 cucchiai d’acqua
mezzo cucchiaino di caffè in polvere
zucchero a velo e polvere di caffè
chicchi di affè ricoperti di cioccolato
Sciogliere lo zucchero con l’acqua ed il caffè in polvere, portare lo sciroppo a 121°C, aggiungere la farina di mandorle finemente tritata, mescolare bene, formare delle piccole palline, passare nello zucchero a velo e caffè, guarnire con chicco ed incartare.

Biscottini di frolla
Per l’impasto la base è qui
frutta secca, canditi, glassa rosa per decorare

Io con questo post vi faccio i miei migliori auguri per le feste e approfitto per chiedervi un piccolo favore che potrebbe diventare un grande e caloroso aiuto.
Anche quest'anno, Rosy di Rosemarie and Thyme, condomina del forum della Cucina italiana, ha gentilmente messo a disposizione il suo tempo per produrre il famoso Calendario degli iscritti, e questa volta, oltre ad essere una simpatica iniziativa è anche un'occasione per essere utili e generosi con chi è meno fortunato di noi...
penso che i miei lettori possano apprezzare un calendario con ottime ricette no?..allora avanti, ed anche solo per curiosità andate a dare un'occhiata qui..quest'anno ho partecipato anch'io..mi viene da ridere..ho ottenuto una pagina con una delle uniche due ricette salate del mio blog!!! forse dovrei abbandonare lo zucchero!..datemi soddisfazione..andate a vedere la mia ricetta e se potete aiutateci a dare un senso a questo bel lavoro!





venerdì 9 dicembre 2011

Pandolcini ricchi


Questi pandolcini ricchi sono una mia personale versione del pandolce genovese di tipo “basso”, che si differenzia da quello “alto” per la presenza del lievito chimico al posto del lievito naturale. E’ un panettone friabile, biscottoso, che non si taglia a fette come quello alto, ma si sbriciola tipo torta sbrisolona. La versione tradizionale prevede il profumo dell’anice, le uvette, i pinoli, il cedro candito.
Certo la preparazione di questo pandolce, tradizionale o meno, è sicuramente meno impegnativa del classico panettone milanese genere “meraviglia di sofficità” che ha preparato la bravissima Assunta, ma io purtroppo quest’anno non ho tempo di cimentarmi in quest’impresa..le ho già copiato la ricetta però, e quando lo farò, sarà sicuramente il suo!..Intanto mi accontento, per fare dei piccoli regali, di questi minuscoli ma ricchissimi pandolcini, in versione bi-gusto…non proprio tradizionali !


Ingredienti versione bianca:

300 gr di farina 00
150 gr di burro a tocchetti
100 gr di zucchero
2 tuorli
80 gr di cioccolato bianco a scaglie
15 albicocche secche tagliate a piccoli dadini
80 gr di pistacchi tritati grossolanamente
1 pizzico di sale
scorza di un limone grattugiata
mezzo cucchiaino di vaniglia semi
1 cucchiaino di lievito per dolci

Impastare farina e burro, aggiungere lo zucchero, i tuorli, il sale, il lievito e trattare come una normale frolla, aggiungere gli aromi, il cioccolato, le albicocche ed i pistacchi. Formare un panetto e mettere in frigo un paio d’ore. Formare delle palline grosse una noce, infornare a 180°C e cuocere per 15-20 minuti circa. Devono essere ben dorati.

Ingredienti versione al cacao:

270 gr di farina 00
40 gr di cacao
150 gr di burro a tocchetti
100 gr di zucchero
2 tuorli
1 pizzico di sale
20 ciliegine candite tagliate a piccoli pezzi
10 fichi secchi tagliati a dadini
20 noci tritate grossolanamente
Scorza di limone grattugiata
mezzo cucchiaino di zenzero
1 cucchiaino di lievito per dolci

Impastare farina e burro, aggiungere lo zucchero, i tuorli, il sale, il lievito e trattare come una normale frolla, aggiungere gli aromi,le ciliegine, i fichi e le noci. Formare un panetto e mettere in frigo un paio d’ore. Formare delle palline grosse una noce, infornare a 180°C e cuocere per 15-20 minuti circa. Devono essere ben dorati.



giovedì 1 dicembre 2011

Fantasia di...bignè


Forse perché è l’uno dicembre e sento già un po’ il calore del Natale o forse perché ho solo voglia dei “colori” natalizi ma oggi mi è venuta voglia di fare seriamente dei bignè, ed approfittarne per farcirli in vari gusti e presentarli come tanti regalini da aprire davanti ad una tazza di thè.
 Di pasta “choux”, come anche di pasta frolla o sfoglia, ognuno ha la propria ricetta del cuore..io per i miei bignè ho provato questa e ne sono rimasta talmente soddisfatta che ho deciso che, d’ora in poi, sarà la mia personale ricetta per questa preparazione. Nella spiegazione della ricetta oltre alle indicazioni originali ho aggiunto delle note mie…l’autore è Pierre Hermé…quindi, dal suo bellissimo“le Larousse des Desserts” gli ingredienti per

Pate à choux
 (per 500 gr di pate, una trentina di bignè di media dimensione, una quarantina mignon)

80 ml di acqua
100 ml di latte fresco intero
4 gr (un cucchiaino da caffè) di sale fino
4 gr (un cucchiaino da caffè) di zucchero semolato
75 gr di burro
100 gr di farina 00
3 uova intere

Versare l’acqua ed il latte fresco in una casseruola, aggiungere il sale, lo zucchero ed il burro. Far sciogliere a fuoco lento il burro e portare il tutto ad ebollizione mescolando con una spatola.
Togliere per un attimo dal fuoco ed aggiungere, in un sol colpo, la farina setacciata, rimettere sul fuoco mescolando energicamente finchè il composto è liscio ed omogeneo e si stacca perfettamente dalle pareti. Continuare a mescolare per 2 minuti affinchè il composto si asciughi un po’. Versare in una boule (o nella ciotola dell’impastatrice), allargare con la spatola il composto sulle pareti per raffreddarlo leggermente; a questo punto si possono usare le fruste elettriche con gancio per impasti pesanti o la planetaria. Rompere , mescolando velocemente, le uova  ed aggiungerle all’impasto in tre o quattro volte, badando che ogni volta la dose di uova versata sia perfettamente incorporata prima di aggiungere la seguente. Io ho usato uova di media grandezza e l’impasto le ha richieste tutte. Il fatto di mescolarle prima di metterle è proprio per dosarne la quantità ottimale affinchè l’impasto non sia troppo molle e sia simile ad una crema e che “nastri”; Mettere in un sac a poche con bocchetta liscia piuttosto grossa (13 o 14 per misura classica) e formare i bignè distanziandoli bene in una teglia imburrata. Cuocere in forno statico preriscaldato a 190°C. Alla fine dei primi 7 minuti circa di cottura fessurare per alcuni minuti il forno, poi proseguire la cottura per altri 15 minuti circa, finchè risultano perfettamente dorati. Trasferirli su una griglia e lasciarli raffreddare completamente.


Bignè rosa:
Farcitura
crema pasticcera che ho usato qui
Top
chantilly all’akermes:
           100 ml di panna fresca
                1 cucchiaio di alkermes
                1 cucchiaino di zucchero a velo
Bignè bianco:
Farcitura
Crema pasticcera che ho usato qui a cui aggiungere alla fine della cottura 150 gr di cioccolato fondente in scaglie
Top
chantilly francese
           100 ml di panna
                1 cucchiaino di zucchero a velo
                 estratto secco di vaniglia semi
Bignè nero:
Farcitura
70% crema pasticcera, 30% panna montata
Top
 Salsa al cioccolato fondente
             150 gr di cioccolato fondente 
               75 ml di panna liquida fresca
               nocciole tritate        

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