E’ considerata, come tutti questi generi di dolci, una torta da credenza; di sicuro si conserva per molti giorni ed è molto più buona dopo un giorno almeno di riposo, ma non è assolutamente una torta asciutta. Con un’attenta cottura si deve ottenere un guscio di frolla sottile ben cotto ed un cuore morbido all’interno.
Ecco allora, dalle bellissime montagne dell’Appennino-Tosco-Emiliano la...
Torta dei “chiari”
Ingredienti:
per la base
250 gr di farina 00
125 gr di burro
80 gr di zucchero semolato
1 uovo intero
1 tuorlo
1 pizzico di sale
scorza di limone
Setacciare la farina, tagliare a tocchetti il burro e sfregarlo, usando la punta delle dita, con la farina, aggiungere lo zucchero, le uova, il sale e la scorza grattugiata di mezzo limone. Fate un panetto, avvolgetelo con carta forno e fate riposare in frigo un’ora.
Stendere sottilmente la pasta su uno stampo con bordo piuttosto alto, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e mettere in frigo almeno mezzora a riposare. Preparare intanto la farcitura
Per la farcitura:
7 chiari d’uovo
130 gr di zucchero semolato
200 gr di mandorle spellate tritate finemente (non tostate)
100 gr di cioccolato fondente in pezzi
Succo di 1 un limone filtrato
1 bicchierino di sassolino (o mistrà o altro liquore all’anice)
Mescolare in una capiente ciotola le mandorle tritate finemente, lo zucchero, il cioccolato in piccoli pezzi, il succo filtrato del limone e l’anice. Montare a neve fermissima gli albumi ed unirli, mescolando delicatamente per non smontare il composto, al resto dell’impasto.
Riempire il guscio ben freddo, manualmente o con sac a poche (per ottenere una superficie più omogenea) ed infornare a 170°C per 50 minuti circa, fino a doratura della frolla. Non deve scurirsi troppo la farcitura.
Riempire il guscio ben freddo, manualmente o con sac a poche (per ottenere una superficie più omogenea) ed infornare a 170°C per 50 minuti circa, fino a doratura della frolla. Non deve scurirsi troppo la farcitura.
E’ una torta che necessita di un poco di riposo. E’ ottima il giorno seguente la preparazione.
Che bella torta molto invitante! Mi unisco a tuoi lettori :) buona domenica!
RispondiEliminaMa che buona che dev'essere,sembra proprio le buone torte della nonna.Ne prenderei volentieri una fetta adesso.
RispondiEliminaUn bacio e buona serata.
Lo sai vero che è meravigliosa??? :-))
RispondiEliminaGrazie per avermi fatto conoscere questa delizia di casa tua, la salvo immediatamente!! :-)
Che golosità!!!!!!!!!
RispondiEliminaChe bello riproporre le ricette dell'infanzia!!!!!!!!!!!
Ricetta veramente stupenda, come sempre :-)
RispondiEliminabuona settimana
Ah, vedi, non ho fatto in tempo a commentare le madeleines, c'è già un'altra bontà! E' bello vedere ogni volta cosa riesci ad estrarre dal cilindro, sono squisitezze ogni volta... e io che vado matta per i chiari, me la segno! ciao, baci
RispondiEliminaGrande,ilaria,ci vogliono sempre delle ricette per usare gli albumi,che quando avanzano non si sa mai cosa farne :)
RispondiEliminaEbbrava la mia Ilaria!!!! Bella questa torta!!!!
RispondiEliminaUn baciotto!
necessaria ! ho proprio un sacco di mandorle siciliane ! grazie e ciao !
RispondiEliminameravigliosa tutta da gustare
RispondiEliminastupenda questa torta.. davvero stupenda!!la foto la mostra in tutta la sua soffice bontà!la copio e replico al più presto!
RispondiEliminaChe spettacolo questa torta! Non la conoscevo! Me la segno perchè ho giusto 6 albumi in freezer, ne aggiungo un altro e per il ripieno sono a posto! Grazie mille, un bacione!
RispondiEliminaPS - Ilaria, ma se non volessi mettere il liquore, a che cosa potrei sostituirlo? Latte?
RispondiEliminaChe buona! E un'ottima idea per recuperare gli albumi!!!
RispondiEliminaIlaria che torta stupenda!
RispondiEliminaUna fetta di questa a colazione e la giornata non può che scorrere lieta e felice!
Sei davvero fortissima, non c'è che dire...
Baci!!!
Linda
wow ke meraviglia questa torta!!
RispondiEliminaMi avanzano così spesso degli albumi che questa torta è una bellissima soluzione per smaltirli. Mi dispiace sempre buttarli.
RispondiEliminaProverò sicuramente questa ricetta. Se poi si conserva per più giorni è perfetta.
La golosità fatta torta, praticamente :-)
RispondiEliminaChe bel post. per fortuna Ilaria è passata dal mio blog e nel contraccambiare ho scoperto questa meraviglia e non solo.
RispondiEliminaIeri ho fatto questa torta, ma stavolta non avevo mandorle, e ho messo delle nocciole in farina. E' molto buona comunque, anche se, secondo me, con il cambio di gusto ha virato un po' dalla Romagna al Trentino. Comunque validissima.
RispondiEliminaCon il ripieno che avanzava ho fatto delle meringhette, cotte nei pirottini di mezza misura. Ottime anche quelle.
Ciao!
Sandra