lunedì 2 giugno 2014

Torta Paradiso genovese


La torta paradiso che tutti conoscono è la famosa torta nata a Pavia, alla fine dell’800, ad opera della pasticceria Vigoni. E’ fondamentalmente una massa al burro profumata al limone, quel genere di torte conservabili e fondenti che solitamente si chiamano “quattro quarti”. Ne ha fatto un’ottima versione Paola su Ammodomio; direi la migliore torta paradiso che ho provato negli ultimi anni.
Questa che invece vi propongo io è caratterizzata dalla quasi assenza di burro, ingrediente invece fondamentale nella famosa versione pavese. Non sono io che ho deciso di fare questa sostanziale variante, ma la mia città, Genova, dove in tutte le pasticcerie la propongono in questa versione leggerissima, con la famosa scritta “Paradiso” fatta con una spolverata di cacao.
In tutti i ricettari di cucina ligure la ricetta prevede solo fecola zucchero, succo di limone e uova.
Io ho fatto una piccola variante; una minima parte di fecola l’ho sostituita con la farina ed ho aggiunto poco burro, per rendere questa torta semplicissima più fondente e buona.


Ingredienti:

4 uova intere
1 tuorlo
150 g di zucchero
2 cucchiai di succo di limone
100 g di fecola
20 g di farina 00
30 g di burro fuso
semi di vaniglia

zucchero a velo

Separare le uova; montare a neve gli albumi con qualche goccia di limone e con 2 cucchiai di zucchero presi dal totale previsto. Mettere da parte.
Montare con fruste elettriche o planetaria i tuorli con lo zucchero rimanente; quando il composto è ben montato e spumoso aggiungere, a mano, il succo di limone, il burro sciolto intiepidito, la vaniglia e la fecola setacciata con la farina. Amalgamare delicatamente ed unire, mescolando dal basso verso l’alto, gli albumi a neve montati precedentemente.
Versare il composto in una teglia o cerchio ben imburrata ed infarinata.
Cuocere 20-30 minuti a 170°C fino a prova stecchino asciutto.
Spolverare di zucchero a velo.



14 commenti:

  1. Semplicemente deliziosa o forze più appropriato paradisiaca, baci

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  2. diversa e deliziosa allo stesso tempo, assolutamente da provare!!
    a presto, Monica

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  3. Ciao Ilaria,complimenti per la ricetta,mi potresti dire il diametro della teglia.
    Ciao Pinella

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    1. Ciao, scusa, mi sono dimenticata di scriverlo sopra, ora provvedo...io ho usato un cerchio da pasticceria di diametro di 22 cm alto 4.
      Buona serata
      Ilaria

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  4. una versione molto interessante mi piacciono le variazioni che hai fatto :-)

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  5. Ila meravigliosa. Tanta ricerca è servita!
    Una versione intermedia fra le due classiche... da provare, ma tu sai che pasticci faccio vero? :-)

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  6. Meraviglia! tanta ricerca storica per ottimi risultati! Addirittura una versione intermedia ra le classiche. Da provare, ma sai bene che pasticci faccio! :-)

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  7. deliziosa assolutamente da provare.... se ti va fai un saltino da me :)

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  8. bella alta a super soffice!! Un abbraccio SILVIA

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  9. interessante questa versione di torta paradiso secondom me più leggera di quella pavese

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  10. BUONAAAAA! Ilaria le tue torte sono una garanzia!
    questa mattina fette di torta paradiso genovese, spalmate di crema di nocciola...slurp!
    Una domanda, credi si possa aumentare ancora un po' di burro? se fosse un po' più burrosa non mi dispiacerebbe, giusto per andare in contro all'estate ;-)

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    1. Grazie Laura!!!
      Certo che puoi mettere piu burro, puoi anche arrivare a 60/70 g...occhio però a non smontare il composto quando lo incorpori!!
      Un bacione e grazie per la fiducia!

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  11. Allora, arrivo molto in ritardo, ma arrivo! Intanto ti dico che da bambina era la mia torta preferita, e anche la mia mamma metteva pochissimo burro, contravvenendo alle regole della paradiso genovese! Che nostalgia mi hai fatto venire. E sai che io non l'ho mai preparata? Ho fatto tante versioni della paradiso "burrosa", ma questa mai! Ho verificato nei miei libri, più o meno si assomigliano tutte cambia solo leggermente la grammatura degli ingredienti. Quindi: uova intere, fecola di patate, zucchero e succo di limone. Interessante la tua versione con un po' di farina e poco burro. Questa te la rubo. Come tante altre ricette tue che devo provare. Ah, se solo non fossi a dieta perenne!!
    P.s. Non invitarmi mai a casa tua perché sappilo, ti invidio tantissimo la "caccavella" che hai usato per la scritta, e se mi invitassi te la ruberei ;-)
    Un bacio

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  12. Una torta paradiso leggerissima! E' fantastica, Ilaria. Grazie infinite per averla condivisa!
    Un caro saluto
    MG

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