venerdì 24 ottobre 2014

Amaretti dei Fieschi


Gli “amaretti dei Fieschi” sono una specialità di Varese Ligure, un bellissimo paese dell’entroterra spezzino; li ho acquistati verie volte nel forno storico del paese, ma non sono mai riuscita a riprodurli uguali…Qualche giorno fa, finalmente, sfogliando un bel ricettario di pasticceria ligure, “dolce Liguria” (di Elio Casati e Giorgio Ortona) ne ho trovato la ricetta.
In realtà dopo un po’ di prove, ho variato un po’ i dosaggi e la cottura, ma alla fine il risultato è esattamente quello che volevo…”l’amaretto dei Fieschi” molto molto simile a quello che avevo assaggiato.
Fatelo in questo periodo, è un’ottima favetta dei morti, morbidissima e scioglievole!

Ingredienti:

90 g di mandorle
10 g di armelline
50 g di nocciole (preferibilmente qualità “tonda gentile” delle Langhe)
250 g di zucchero a velo
vaniglia in semi o vanillina
albume q.b (prepararne 2)
zucchero a velo per impanare gli amaretti

Tostare leggermente le mandorle e le nocciole, tritarle molto finemente al mixer con lo zucchero a velo e la vaniglia. Versare in una ciotola ed aggiungere, a poco a poco, l’albume montato a neve; metterne il necessario affinchè l’impasto diventi morbido ma rimanga manipolabile con le mani.
Io ne ho utilizzato circa 40-50 g, poco più di un albume.
Preriscaldare il forno a 160°C, modellare delle palline non più grosse di una noce, passarle velocemente nello zucchero a velo e disporle ben distanziate le une dalle altre su una teglia rivestita di carta forno.
Cuocere a 160 °C fino a quando la superficie dell'amaretto si spacca, formando punti dove è più concentrato lo zucchero a velo (come succede per i crinkles al cioccolato), abbassare a 140 e proseguire la cottura per altri 10 minuti circa.

Nota: la cottura è importantissima; consiglierei di fare una cottura di prova con solo qualche amaretto..devono essere tolti dal forno quando, toccandone la superficie la si sente ancora morbida. Gli amaretti continuano ad asciugarsi anche fuori dal forno ed il rischio è di cuocerli troppo. Devono rimanere un poco morbidi all’interno anche da cotti.


4 commenti:

  1. Devono essere davvero molto buoni. Ma non ho e sicuramente non trovo
    le armelline. Dici che posso sostituire con qualche goccia di aroma di
    mandorla amara ?

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  2. Devono essere buonissimi :) Sto meditando, sai, se fare qualcosa di "stregato" o questa tua proposta da portare a casa di amici :)

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  3. Buoniii! Sono stata a Varese ligure poco tempo fa, bellissima! Lí ho acquistato i gobeletti, ma non sapevo fosse famosa per anche per queste delizie, mannaggia!! ;)

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  4. Varese ligure è un gran bel paese, sono molto d'accordo con te ma non conoscevo questa ricetta devo frequentarlo più spesso :-))

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