martedì 27 ottobre 2015

Tartufi al torrone ed albicocche candite



Questi tartufi sono facili, velocissimi da fare e molto buoni; un ottimo accompagnamento per il caffè, ma anche a fine pranzo o dopocena fanno la loro figura.

Ingredienti:

160 g di cioccolato fondente al 60%
120 g di panna liquida fresca
30 g di burro
1 cucchiaino di miele di acacia (facoltativo, li rende più cremosi)
3 albicocche candite
100 g di torrone friabile alle nocciole
cacao amaro q.b per spolverare


Tritare il cioccolato. Portare la panna con il miele ad inizio ebollizione; versarla sul cioccolato tritato e mescolando dolcemente fino ad ottenere una massa lucida ed omogenea. Far intiepidire ed aggiungere il burro. Mescolare fino a completo scioglimento. Quando il composto è a temperatura ambiente unire il torrone tagliato grossolanamente e le albicocche in piccoli pezzi. Versare la ganache in una piccola teglia rettangolare foderata di carta forno nello spessore di 1 cm e mezzo. Far rassodare in frigo da un minimo di due ore a tutta la notte. Tagliare in piccoli rettangoli, passarli nel cacao amaro e riporre in frigo fino al momento del servizio.


giovedì 15 ottobre 2015

La fràndura


La fràndura, piatto tipico di Montalto Ligure, nell’entroterra imperiese, è una torta salata di patate che viene cotta in teglia nel forno, condita con olio extra vergine di oliva. E’ un piatto di una semplicità commovente, che pare fosse uso prepararlo già nell’ottocento come pasto frugale ma sostanzioso per i contadini che lavoravano tutto il giorno nei campi. Probabilmente veniva cotta nei testi di rame, e forse veniva proprio trasportata dalle massaie avvolta nei bellissimi “mandilli de groppu”, i fazzolettoni di rustica tela a quadrettoni bianchi blu e rosso ( che io ho ritrovato) tanto usati nelle campagne e nell’Appennino per trasportare qualsiasi prodotto, compresi funghi e castagne.

Gli ingredienti sono pochissimi, ma se sono di buona qualità, questa semplice e velocissima preparazione non avrà nulla da invidiare a tutte le più famose torte salate liguri.

Ingredienti: (per una teglia di 28 cm circa)

350 g di patate ( io ho uso solo quelle di Montoggio)
60 g di farina debole
170 g di latte
50 g di parmigiano reggiano grattugiato
olio extravergine di oliva
sale
maggiorana, a piacere

Tagliare a fette sottilissime le patate e disporle a spina di pesce sulla teglia unta di olio evo. Salarle.
Nel frattempo preparare una pastella con la farina, il latte, e se volete, un cucchiaio di olio evo.
Versate la pastella sulle patate, guarnite, a piacere con un po’ di maggiorana e spolverate con il parmigiano grattugiato.
Infornate a forno caldo a 200°C per una quindicina di minuti o poco più, fino a quando la superficie della fràndura sarà dorata e croccante.


mercoledì 14 ottobre 2015

Torta "reading club" all'uva fragola


Non è un dolce anglosassone come farebbe presagire il nome…è una torta molto semplice e buona che ha accompagnato una piacevole serata con amiche di lettura in una simpatica riunione del “reading club i limoni” a Genova, nella sede dell’omonima libreria, “I limoni “, appunto. Io sono una pecorella smarrita…più che libri di cucina in questo periodo non riesco proprio a leggere, ma conto di rimediare presto per tornare agli antichi splendori.

Qualche giorno fa una cara amica di cucina, mi ha ricordato la bella consistenza che dona ai dolci il mascarpone, e spesso, in previsione di fare il tiramisù, mi capita di averne qualche scorta in frigo. Ho provato a sostituirlo al burro ( in percentuale maggiore perchè è meno grasso del burro), ed il risultato è stato perfetto; grazie Miriam!

Ingredienti:

3 uova intere
120 g di zucchero
250 g di mascarpone
1 cucchiaio di acqua di fiori d’arancio o liquore a scelta
220 g di farina debole
8-10 g di lievito per dolci
uva fragola a volontà
qualche cucchiaiata di zucchero semolato o di canna, per spolverare

Con fruste elettriche frullare uova e zucchero; unire il mascarpone, l’acqua di fiori d’arancio e per ultimo, e solo il tempo necessario perché il tutto si amalgami, la farina setacciata con il lievito. Stendere il composto, aiutandosi con una spatola,  in teglia rettangolare di 20 cm per 30 cm, o anche leggermente più grande. Lavare ed asciugare delicatamente i chicchi di uva fragola e distribuirli in abbondanza sulla superficie del dolce. Spolverare con zucchero, semolato o di canna, ed infornare a 180°C fino a doratura. Tagliare a cubetti.




lunedì 5 ottobre 2015

Madeleines al limone e caramello


Le madeleines, come più volte ho detto in questo blog sono la mia passione, e se non fosse che non riesco assolutamente a trattenermi dal mangiarne in grande quantità, le farei spessissimo. Già tempo fa trovai la ricetta perfetta, di Claire Heitzler, tramite il blog Miel & Ricotta. A parte il metodo di cottura che assicura una gobbina bellissima, penso sia proprio quel poco di caramello che le rende così speciali. Oggi le ho aromatizzate al limone e sostituito il latte con il limoncello; perfette!


Ingredienti (per una cinquantina di minimadeleines o una trentina di formato classico)

2 uova
100 g di zucchero fine
40 g di limoncello
1 cucchiaio di caramello
150 g di burro
scorza grattugiata di un limone
7 g di lievito per dolci (mezza bustina)
150 g di farina debole


in più (facoltativo):

succo di un limone
3 cucchiai di zucchero


Montare  uova e zucchero con la frusta elettrica. Fondere il burro insieme alla scorza del limone grattugiata ed aggiungerlo all’impasto insieme al limoncello ed al caramello. Unire la farina setacciata con il lievito. Coprire l’impasto con pellicola e riporre in frigo per almeno un paio d’ore. Se ci sta di più va benissimo.
Mescolare il succo di limone con lo zucchero e riporre in frigo.


Scaldare il forno a 220°C; con poco burro fuso spennellare gli stampi ed infarinarli leggermente. Distribuirci un poco di impasto (circa ¾ della capienza) aiutandosi con una sacca da pasticceria. Se il composto è ben freddo come deve, è molto più agevole e preciso che farlo a cucchiaiate.
Cuocere per 2-4 minuti circa a 220°C; dopo questo tempo dovrebbe essersi formata la tipica gobbetta. Abbassare a 180°C e proseguire la cottura fino a che i bordi delle madeleines non saranno leggermente dorati.
A piacere, irrorare le piccoline appena sfornate con il mix zucchero-limone. Si formerà una buonissima crosticina limo-zuccherosa.
NOTA: l'errore più tipico è non realizzare lo shock termico, che deve invece avvenire, raffreddando perfettamente l'impasto in frigo (che per la consistente percentuale di burro deve diventare sodo) ed il calore molto alto del forno ad inizio cottura. Se non seguite alla lettera le indicazioni della ricetta vi succederà di avere una madeleine completamente piatta, come quella a sinistra della foto, in cui ho utilizzato lo stesso impasto, non raffreddato ed infornato a T costante di 180°C.







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