domenica 21 agosto 2016

Crema al Cointreau con frutta


Le mie amiche di cucina sanno che non sono facile ai sensazionalismi, alle propagande smodate di un ingrediente, di un metodo o di una ricetta solo per andare dietro a mode, personaggi o chef di grido. Cerco sempre di essere obbiettiva e prima di esaltare o denigrare qualcosa devo provare, approfondire, perché non c’è crescita senza confronto, senza sperimentazione e senza apertura mentale. Detesto le persone arroccate nelle loro posizioni, anche quando si tratta di cibo, quelle cioè, per dirla breve, che se non fai una cosa come si è sempre fatta, o peggio, come la fanno loro, è sbagliata a prescindere. Viva la tecnica, la tecnologia e la competenza dei professionisti che ci aiuta a fare sempre meglio.
Vi dico questo perché spesso, in preparazioni semplici come ad esempio la crema pasticcera,  ho dei problemi; non che non mi venga, anzi, mi viene sempre, soprattutto quando la faccio ad occhio, cioè a cucchiai e bicchieri, come l’ho sempre vista fare in casa. La difficoltà è che più di una volta mi sono ritrovata a seguire pedissequamente una ricetta da manuale di pasticceria e non è venuta bene, tornando sempre sui miei passi, cioè a rifare la mia ricetta, che non trovo comunque perfetta e che vorrei migliorare.
Oggi, ma non è una novità questa ricetta, ho deciso di provare finalmente la crema pasticcera con un metodo di preparazione differente, che tiene conto delle diverse temperature a cui dovrebbero cuocere correttamente i diversi ingredienti.  Devo dire che sì, come dicono tutti i fan del pasticcere Francesco Elmi, e di quelli che la preparano in questo modo, è veramente ottima, perché non prevale il gusto né di uova né di farina e la consistenza è perfetta. L’unico neo è che dovete assolutamente utilizzare un termometro, ma vi accorgerete che ne vale la pena. Se invece preferite non provare questo metodo, che è più lungo a descrivere che a farsi, fatela col vostro, la ricetta vale comunque!
La ricetta originale di Elmi la trovate sul web, con i dosaggi ed ingredienti giusti, la mia, dovendo ridurre le dosi è leggermente diversa, non uso la panna ed ho  aromatizzato al Cointreau, ma il procedimento è esattamente quello indicato dalla sua ricetta, che vi consiglio di provare.

Ingredienti ( per tre porzioni)

300 g di latte intero
4 tuorli medi ( 70 g)
60 g di zucchero
30 g di farina 00
1 cucchiaio di Cointreau, o altro liquore all’arancia
2/3 gocce di olio essenziale d’arancio

frutta fresca a piacere
2 cucchiaiate di zucchero di canna

Versare in una casseruola il latte con metà dello zucchero e portarlo a 60°C.
Nel frattempo setacciare in una ciotola la farina ed in un’altra mescolare i tuorli con l’altra metà di zucchero l’olio essenziale ed il liquore.
Versare metà del latte sulla farina, mescolare con frusta a mano per sciogliere i grumi e versare questa sorta di pastella, nella casseruola col  rimanente latte. Portare a 94°C e cuocere un minuto e mezzo.
Versare a questo punto il mix di uova nella casseruola, mescolare bene e continuare cottura per un minuto al massimo. Versare in pirofiline individuali e fare raffreddare.
Distribuire la frutta lavata ed asciugata nelle pirofile, cospargere con zucchero di canna e caramellare col cannello o con il grill del forno per pochi minuti.



2 commenti:

  1. Penso sia da provare...x favore dove si trovano gli oli essenziali? Grazie mille. Marina

    RispondiElimina
  2. Mai fatta la crema con questo procedimento, ma è da provare, soprattutto perché se l'hai postata significa che è perfetta. Grande Ila, come sempre.

    RispondiElimina

Vi chiedo gentilmente di firmare, se commentate come utenti anonimi, con un nome. I commenti totalmente anonimi verranno cancellati.