lunedì 26 settembre 2016

Dolce delle cappuccine, versione originale e al cioccolato


 Qualche giorno fa una cara amica mi ha consigliato di provare una  ricetta un po’ particolare, trovata in un vecchio ricettario di famiglia appartenente alla nonna parmense. Mi ha incuriosito la sua preparazione, un po’ inusuale per una crema, ed oggi ho deciso di verificarne la bontà. Sono pochi i dolci al cucchiaio che mi entusiasmano, e questo è uno di quelli, soprattutto per il fatto che realizzarlo è talmente semplice e veloce che lo terrò in considerazione, insieme agli altri dolci che definisco “jolly”, per tutte quelle occasioni in cui si ha l’esigenza di proporre qualcosa di buono e casalingo disponendo di pochissimo tempo e di pochi e semplici ingredienti.
Nel ricettario questa sorta di crema bianca al caramello e caffè viene chiamato “dolce delle cappuccine”…non ne sapremo mai il motivo, ma mi sembra bello mantenerne il nome, anche solo per rispetto a chi l’ha creato.
Io, rispetto alle indicazioni della ricetta originale, ho fatto due piccole varianti; ho sostituito una parte di latte con della panna fresca ed ho unito al caramello ed al caffè dei piccoli amaretti secchi, che mi ricordano tanto il sapore dei dolci al cucchiaio emiliani. Nella ricetta originale viene indicato, a budino sformato, di aggiungere, a piacere, un poco di rum. La prossima volta proverò anche questo…intanto, grazie Franci!


Ingredienti (per quattro porzioni)

50 g di burro
50 g di farina 00
50 g di zucchero
vaniglia a piacere
500 g di latte intero ( io ho utilizzato 350 di latte e 150 di panna)

per guarnire

50 g di zucchero
una tazzina di caffè
qualche amaretto secco

rum, a piacere

Procedimento

In una casseruola dal fondo spesso fondere a fuoco dolce il burro ed unire la farina; sciogliere bene i due ingredienti insieme, aggiungere lo zucchero, la vaniglia ed il latte (o mix di latte e panna) a filo, freddi.
Mescolare con una frusta a mano fino a raddensamento. Cuocere per qualche minuto e mettere da parte.
Caramellare in una casseruolina i 50 g di zucchero, distribuirlo in 4 coppette
monoporzioni, o in vetro o in stampini da creme caramel, aggiungere in ognuna, sopra al caramello un poco di caffè e qualche amaretto. Riempire con la crema e far raffreddare un paio d’ore in frigo. Guarnire a piacere con amaretti o chicchi di caffè e poco rum. Capovolgere e servire su piatto se si utilizzano stampini per creme caramel.


Per la versione al cioccolato, aggiungere, appena la crema è pronta e fuori dal fuoco, 100 g di cioccolato fondente tritato. Mescolare fino a completo scioglimento e versare in coppetta.
Per questa versione consiglio di mettere 40 g di farina invece che i 50 g indicati nella versione classica.



14 commenti:

  1. Uhh.. ti stai divertendo con questo dolce! Prima o poi lo provo ;)

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  2. Ho preparato questo dolce oggi per il compleanno di mio marito. È buonissimo!!
    Patrizia

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    1. Sono contenta Patrizia, grazie per avere provato la ricetta!

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  3. No daiiii....cosi facile???? Eh ma allora lo faccio subito....mi intriga quello al cioccolato....

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  4. Mi incuriosisce un sacco.. amo i budini e tutti i dolci al cucchiaio in generale! Una sola domanda.. Lo zucchero per il caramello va sciolto a secco?

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  5. Ciao Eleonora, io il caramello lo faccio sempre a secco. Metto parte dello zicchero previsto in una casseruola( se fosse di rame sarebve il top) poi, senza toccare assolutamente lo zucchero con utensili lo faccio sciogliere agitando il pentolino tenendolo per il manico. Quando lo zucchero e' sciolto aggiungi in piu riprese, il restante fino a completo scioglimento. Se vuoi con un pennello bagnato in acqua calda puoi pulire un po' i bordi interni della casseruola per evitare che in quei punti si cristalluzzi.

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    1. Il restante zucchero...

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    2. Si anch'io lo sciolgo sempre a secco, ma nom essendo specificato ho preferito chiedere :-) grazie mille! Proverò la ricetta molto presto :-D

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  6. Ciao Ilaria, l'ho fatto l'altro ieri e assaggiato ieri sera. Il gusto era buonissimo ma l'interno non è diventato lucido come il tuo e non è stato possibile sformarlo. Da cosa può dipendere?
    Vorrei riprovarlo visto che non ha uova ed è quindi perfetto per mio marito...
    Grazie e ciao
    Silvia

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    1. Ciao Silvia, che strano, l'ho fatto più di una volta e l'ho sempre sformato bene. Io ho utlizzato vari stampi, i piccoli monoporzione della cuki, quelli di ceramica e quelli di metallo classici. Col silcone l'hanno provato in molte persone...non so cosa dirti, mi dispiace, se non di mettere un po più di caramello e di provare ad ungere con pochissimo olio insapore ( l'ideale sarebbe olio di riso, ma va bene anche di semi) lo stampo. I dosaggi vanno bene, l'hanno fatta questa ricetta, una ventina di persone diverse. Riprova e fammi sapere! Ciao e buona giornata

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  7. Da gisella: come fa a crescere così se non c'è cottura?

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    1. Gisella, leggi bene...da "fondere il burro....cuocere fino a raddensamento..." Si cuoce come un budino qualsiasi!

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  8. Fantastico! Ho provato questo dolce qualche giorno fa. E siccome mi sentivo in colpa per lo "sgarro" alla dieta ho usato solo latte scremato. Che dire? Buonissimo, facile e veloce. È già balzato al primo posto nella nostra hitparade dei dessert! Grazie mille per aver condiviso questa bontà. Linda

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    1. Grazie a te Linda per averlo provato! Puoi usare il latte che vuoi viene sempre bene, piu leggero. Io lo faccio spesso con il latte senza lattosio

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