venerdì 2 settembre 2016

Michetta di Dolceacqua


Il 16 agosto di ogni estate si tiene, nel bellissimo borgo di  Dolceacqua, in provincia di Imperia, la “Festa della michetta” in onore di un dolce ricco di storia,  leggenda e tradizione. Quello che si rievoca con questa antichissima festa è la liberazione delle ragazze del luogo dall’obbligo dello jus primae noctis, usanza barbara di molti signorotti del Medioevo, in questo caso del marchese Doria, signore del paese ligure nella seconda metà del 1300. E’ usanza ancora oggi, da parte dei ragazzi, girare per il paese e sostare sotto le finestre delle ragazze a chiedere “la michetta” con chiara allusività a qualcosa di più del semplice dolcetto.
Il termine michetta lo associamo spesso ad un panino leggero, soffiato, tipico della provincia lombarda; qui a Dolceacqua la michetta è una piccola e deliziosa brioche cosparsa di abbondante zucchero semolato. La sua caratteristica è proprio la piccola dimensione, e forse è proprio per questo che viene chiamata michetta, da “mica”, che in lombardo significa briciola.
E’ un prodotto fortemente locale,  sfornato credo  esclusivamente dall’"Alimentari Francesca" di Dolceacqua e se volete assaggiare questa morbida brioschina vi consiglio quindi o di fare una gita nel meraviglioso borgo di Dolceacqua o  di prepararla con le vostre mani. 


Ingredienti ( per 20/25 michette)

350 g di farina di media forza ( o metà manitoba e metà 00)
7 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di miele
120-140 di acqua
60 g di zucchero semolato
1 uovo intero
1 tuorlo
80 g di burro
30 g di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino da caffè di sale
scorza  mezzo limone


qualche cucchiaiata di latte e zucchero qb per finitura





Procedimento

Fare un lievitino con 100 ml di acqua presi dal totale, il lievito, il miele e 100 g di farina presa dal totale. Mescolare bene per ottenere una pastella densa, coprire e porre in luogo tiepido ed umido. Quando sulla superficie si formeranno, oltre alle bolle, delle piccole fossette, mettere in planetaria, o al centro della farina sul tagliere se si impasta a mano, ed aggiungere, alternandoli poco alla volta, le uova, lo zucchero, l’acqua e la farina rimanenti, l’olio e per ultimo il sale ed il burro morbido a piccoli pezzi. Unire la scorza di limone ed impastare energicamente fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico, ben incordato. Riporre a lievitare ben coperto (o in frigo per la notte). Riprendere l’impasto e senza sgonfiarlo troppo e modellare, sulla spianatoia spolverata di farina, dei rotolini come si usa fare per gli gnocchi, delle stesse dimensioni, e con la mano, come se fosse un coltello, dividere ogni brioche, in tre piccole parti, quasi tre palline, senza tagliare la pasta fino in fondo. Porre le michette, così modellate in tre parti, su carta forno ben distanziate le une dalle altre. Farle rilievitare fino al raddoppio ed infornare a 200°C fino a dorature. Spennellarle con latte e capovolgerne delicatamente la superficie nello zucchero semolato.

Nota

Se ponete l’impasto in frigo per la notte non è necessario che raddoppi in lievitazione, tenetelo fuori coperto un’oretta e poi riponetelo in frigo ben sigillato. Al mattino portatelo a temperatura ambiente fuori frigo prima di procedere alla modellatura. Con questo riposo le briochine saranno ancora più soffici e digeribili conservandosi più a lungo.






5 commenti:

  1. Sono una meraviglia! Bravissima, le rifaccio sicuramente appena inizio a riaccendere il forno!

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  2. Carissima Ilaria non avendo Facebook ti scrivo qui x ringraziarti dei consigli x l acquisto del forno. Ho preso uno Smeg è sono molto soddisfatta. Ieri ho fatto la tua ciambella panna e uvetta ed è morbidissima, anche la pizza cotta a puntino al primo colpo.In settimana ho fatto le brioches ottime pure loro e a breve proverò anche qst ultime. La tua dritta del calore sotto più ventilazione è proprio valida. Grazie di cuore. marina

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    1. Grazie Marina sono molto contenta di esserti stata utile! A presto e buona domenica😘

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  3. Ciao, Ilaria, questo finesettimana sono stata a Dolceacqua, luogo magico ed incantato, ovviamente ho assaggiato le michette...sono rimasta un po' delusa, quelle che avevo fatto io, con buone la tua ricetta, erano più soffici e profumate..sai che c'è? Oggi le rifaccio!

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