lunedì 12 dicembre 2016

Pandolce genovese "basso"


Il pandolce genovese basso, dolce immancabile sulle tavole natalizie dei genovesi , ha origini documentate nel 1800. Nel 1863 infatti, il Ratto, lo denominava “pane dolce svelto”  per diversificarlo dal più conosciuto e credo anche più antico, pandolce “alto”, preparato con lievito madre o crescente.
Fondamentalmente questa versione non è altro che una sorta di pastafrolla molto ricca che differisce dalla versione alta per tipologia d’impasto, mentre rimangono costanti il ripieno ed i profumi.
E’ molto semplice da realizzare rispetto alla versione lievitata, ma altrettanto buono e ricco.

Ingredienti
per due panettoni da 750 g

500 g di farina 0
200 g di burro
170 g di zucchero
1 uovo intero
1 tuorlo
1 bustina di lievito per dolci (consiglio quello che si trova nei negozi di prodotti naturali, cremor di tartaro più bicarbonato di sodio)
semi di una bacca di vaniglia
scorza grattugiata di mezzo limone
2 cucchiai di marsala secco
2 cucchiai di acqua di fiori d’rancio amaro
la punta di un cucchiaino da caffè di sale
250 g di uvetta sultanina
160 g di canditi (arancia e cedro nella ricetta classica, io ho utilizzato solo albicocche candite)
40 g di pinoli

Procedimento

Mescolare, in un robot da cucina, o a mano, il burro morbido con lo zucchero; unire la vaniglia, la scorza del limone ed il sale. Aggiungere l’uovo intero, il tuorlo, il marsala e l’acqua di fiori d’arancio.
Nel frattempo sciacquare sotto acqua corrente le uvette, farle ammorbidire in acqua tiepida non più di due minuti ed asciugarle perfettamente. Tagliare i canditi a dadini.
Preparare la farina setacciata con il lievito.
Unire al composto le uvette, i pinoli ed i canditi e mescolare brevemente, per farli amalgamare all’impasto. Aggiungere la farina con il lievito ed impastare solo il necessario per ottenere una massa compatta, tipo pastafrolla. Dividere l’impasto ottenuto in pezzature a piacere, o due o quattro, formare delle palle, schiacciarle leggermente ed uniformemente, a mano, per ottenere uno spessore di 3 cm circa. Mettere i pandolci, in teglia rivestita da carta forno, in frigo per almeno 30 minuti.
Infornare a 170-180°C per 45-60 minuti. Conservare coperti al riparo da umidità, avvolti in possibilmente in carta oleata.

Note
Per chi non amasse i canditi e le uvette, può sostituire il peso previsto con frutta secca (nocciole, noci mandorle) e cioccolato


2 commenti:

  1. Aspettavo qst ricetta è averla da te è una garanzia. È un dolce che amo molto e ho sempre tentato di fare ma con lievito madre e non sempre la riuscita è stata buona. Ora provo con il lievito che tu dici è dovrei avere meno problemi sicuramente. Si conserva a lungo anche con qst ricetta? Grazie mille e tanti cari dolci auguri marina

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    1. Ciao Marina, questo è il pandolce basso, quello con lievito di birra o madre è quello alto. Questo è sicuramente piu facile, anzi è facilissimo e dura, al riparo da umidità, parecchi giorni!

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